Come si navigava online 20 anni fa

Come si navigava online 20 anni fa

Pazienza e attesa hanno caratterizzato la prima metà degli anni ’90 insieme ai primi modem a 56k che collegavano il PC alla presa telefonica e accompagnavano i primi navigatori con l’indimenticabile fruscio dell’handshaking.

 

 

Nostalgia e semplicità ricordano i primi siti sul quale l’uomo preistorico di Internet navigava e si divertiva a scoprire nuovi orizzonti. Colori e immagini fanno pensare a quanto oggi siamo pionieri della tecnologia.

 

 

Effettuare il collegamento Internet era una novità per tutti. I primi tecnici arrivavano nelle abitazioni, non capivano ancora nulla e chiedevano ai clienti il posto dove creare il nodo Internet. Se qualcuno sceglieva in camera da letto, addio beato riposo per gli altri.

 

 

Le bollette erano davvero alte e una vera sorpresa per gli appassionati di Internet. Qualsiasi esponente della finanza si sarebbe spaventato a vedere queste cifre così elevate e non si sarebbe mai potuto spiegare il perché.

 

 

Ricordo che 20 anni fa i collegamenti erano ingombranti. Dall’ingresso alla camera, nella quale si usava il PC, passava un cavo lungo che, se per sbaglio qualcuno ci inciampava, si poteva fare male ed essere sgridato per aver disturbato l’assorto navigatore.

 

 

Esisteva un modello di business strano e complesso. Chi promuoveva Internet doveva fare tutto. L’evangelizzazione della navigazione on line comprendeva vendita di abbonamenti, spiegazioni su come usare Internet e la configurazione di PC vecchi e poco funzionali.

 

 

Internet è arrivato attraverso tante idee e diversi artefici. Senza accorgersene Grauso, un giovane olandese e qualche altro personaggio insolito hanno aperto le danze per navigare senza scomodarsi da casa.

 

 

Salumerie, negozi di abbigliamento e altri venditori che si buttavano in questa avventura e, spesso, erano anche uomini improvvisati hanno partecipato ai progetti net. Quei tempi passati sono stati divertenti e costruttivi.

 

 

Dopo aver acquistato il primo router ad un prezzo che era quasi pari a quello di una macchina, erano tante le notti insonni trascorse dagli amanti della navigazione on line per programmarlo.

 

 

Una raffica di modem analogici collegati al router era presente nelle grandi aziende e negli uffici dei professionisti. Una centrale allestita per navigare era lo spazio nel quale capi e dipendenti si aggiravano incuriositi e ignari di quello che anni dopo sarebbe accaduto.